-L’amore in 3 film.

Non ho mai pensato che l’amore potesse essere ridotto a una unica forma, sarebbe troppo riduttivo. Ho sempre tenuto conto di diverse sfumature della stessa radice, ma è certo che l’amore passionale è la colorazione più conosciuta, ricercata, voluta. Domani è San Valentino, e per quanto sia una che non segue molto certe ricorrenze, inevitabilmente le mie riflessioni mi hanno condotta su questo sentimento, che ho visto declinato  in ogni forma visiva e uditiva.

Ma spesso è proprio lì dove non c’era intenzione di parlarne che io l’ho scorto: mi è sempre sembrata una ottima metafora dell’amore sentirlo anche quando non si vede, vederlo anche lì dove a un primo sguardo sembra non esserci.

Ed è per questo motivo che la mia classifica non sarà fatta dalle solite commedie romantiche che un po’ tutti conosciamo, ma di film che narrano tante cose, e che in fondo, in un modo o nell’altro, sono anche storie guidate dall’amore.

 

1. L’amore matematico. A beautiful mind. E’ la storia del matematico ed economista John Nash, affetto da schizofrenia e vincitore del Nobel per l’economia nel 1994 grazie ai suoi studi. Una classica biografia di uno dei più grandi economisti esistiti al mondo diventa un esercizio di recitazione e grandi interpretazioni da parte di Russel Crowe e la co-protagonista Jennifer Connelly. Vediamo una narrazione che ha come fulcro la vita di Nash in seguito alla laurea, quando comincia a lavorare sul suo progetto di ricerca, mentre la malattia si insinua nella sua esistenza. L’essere umano con le sue debolezze ma anche con il suo talento convivono in Nash raccontando allo spettatore quanta sofferenza sia presente anche nella vita di un uomo dalla grande intelligenza, un uomo che sembrerebbe poter risolvere facilmente ogni problema che gli si presenta. Nash all’apparenza appare freddo, quasi privo di ogni forma di empatia, schietto all’inverosimile, fino a risultare arrogante, ma sua moglie Alicia penetra quel muro di apparente indifferenza diventando un pilastro importantissimo nella sua vita, rimanendogli accanto anche quando si perde, anche quando si rifiuta di curarsi, anche quando crolla. C’è forza nell’amore, ma che può venire fuori solo nei momenti difficili, e la vita di Nash ne è stata costellata: eppure, come egli stesso dice nel film, l’amore gli ha permesso di trovare risposte là dove la logica non poteva arrivare, completandolo.

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Ho sempre creduto nei numeri. Nelle equazioni e nella logica che conduce al ragionamento. Ma dopo una vita spesa nell’ambito di questi studi, io mi chiedo: cos’è veramente la logica? Chi decide la ragione? La mia ricerca mi ha spinto attraverso la fisica, la metafisica, l’illusione e mi ha riportato indietro. E ho fatto la più importante scoperta della mia carriera. La più importante scoperta della mia vita. È soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore che si può trovare ogni ragione logica. Io sono qui stasera solo grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni. Grazie. 

 

2. L’amore di passaggio. Lost in translation. Quando l’attore in declino Bob Harris e la neolaureata Charlotte,due perfetti sconosciuti, si ritrovano per caso nello stesso albergo di Tokio qualcosa di straordinario sembra accadere. Il film ruota infatti intorno al particolare rapporto che si instaura tra i due, che all’apparenza sembrano appartenere a due realtà completamente diverse, ma sono accomunati dal senso di estraneità e malinconia che sembra caratterizzare le loro vite. Charlotte novella sposa sembra non avere nulla in comune con il marito, mentre ancora cerca la sua strada nel mondo temendo di non riuscirci, cosa che la rende inquieta, e Bob che si sente ormai arrivato, al capolinea di una vita che non sente di aver vissuto come avrebbe voluto nonostante sia stato un bravissimo attore, si ritrova invece in Giappone per girare delle pubblicità per un liquore, ridotto all’ ombra delle sue interpretazioni. La bellezza della pellicola, oltre che nella colonna sonora, sta nell’interazione tra i due, di una delicatezza e ironia che scalda il cuore. L’umorismo diventa un mezzo di riconoscimento tra i due, e a mio parere la chiave per capire quanto una persona sia vicina a noi nel modo di essere e pensare. Non aspettatevi scene d’amore o dichiarazioni strappalacrime: la bellezza di “Lost in Translation” sta nel comprendersi senza troppi sforzi, senza pretese, lasciandosi guidare solo dalle sensazioni che la vicinanza di qualcuno, seppur passeggero, riesce a donare.

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Sai mantenere un segreto? Sto organizzando un’evasione da un carcere. Mi serve, diciamo, un complice. Prima dobbiamo andarcene da questo bar, poi dall’albergo, dalla città e infine dal paese. Ci stai o non ci stai?

 

3. L’amore antico. Memorie di una geisha. Ero indecisa se inserire questa pellicola, ma alla fine non ho resistito: “Memorie di una Geisha”, adattamento cinematografico del noto libro omonimo scritto da Arthur Golden, racconta in forma autobiografica la vita fittizia di una famosa Geisha di Kyoto, Sayuri, la quale racconta gran parte della sua vita, dall’infanzia fino alla sua educazione come Geisha. Oltre le atmosfere delicate tipiche delle pellicole ambientate in Giappone, e la colonna sonora intensa quanto dolce, la bellezza del film sta nella storia di questa bambina che, innamorata di un uomo gentile, con la determinazione più grande del suo stesso cuore, decide di affrontare un tipo di educazione molto complesso e pieno di regole, solo per riuscire a rivederlo, ad avvicinarsi di più al suo mondo. Vi consiglio di recuperare assolutamente il libro, ma nel frattempo vi suggerirei di farvi stregare dal film e dalle sue atmosfere: l’amore qui è gentile, struggente, commovente. Rimane una delle mie storie preferite.

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Per un uomo la Geisha può essere solo una moglie a metà: siamo le mogli del crepuscolo. Eppure apprendere la gentilezza, dopo così tanta poca gentilezza, capire che una bambina, con più coraggio di quanto creda, trovi le sue preghiere esaudite, non può chiamarsi felicità? Dopo tutto, queste non sono le memorie di un’imperatrice, né di una regina. Sono memorie… di un altro tipo.

E voi? Avete consigli per me? Avete visto questi film?
-Memorie di una geisha- Libro: http://amzn.to/2obKDXB

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Vi ricordo che sono affiliata Amazon, quindi se deciderete di acquistare dai link che pubblico riceverò una piccola commissione da Amazon per comprare libri e film di cui parlare sul blog. Vi ringrazio in anticipo per il vostro supporto.

A presto

Anna Elisa

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8 thoughts on “-L’amore in 3 film.

  1. L’amore…un argomento tanto immenso, quanto sempre affascinante da affrontare…cercare l’amore anche dove sembra non ci sia, richiede occhi che sanno guardare e, quindi, sanno amare…un bellissimo pezzo, come sempre! Complimenti ❤

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      1. A beautiful mind è bellissimo, l’ho anche rivisto di recente e mi è piaciuto di nuovo. Lost in translation l’ho visto molto tempo fa e ricordo che non mi era piaciuto molto, l’avevo trovato lento. Memorie di una geisha, come ho detto, non me lo ricordo per niente, l’ho visto quando è uscito al cinema e basta, vorrei leggere il libro prima di rivederlo.

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      2. Io avevo in mente tanti altri film da proporre ma questi tre sono quelli che sul tema dell’ amore mi hanno colpito e segnato più di tutti ❤ lost in traslation è lento sì, ma mi piace per la delicatezza e la dolcezza con cui viene raccontata la storia dei due protagonisti

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  2. Lost in translation è un film stupendo. Ricordo come ho visto in Lui il desiderio di donare tenerezza senza chiedere niente in cambio.

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