-Weird is the new black-

Avete mai avvertito la sensazione di non riuscire a spiegare cosa passava per la vostra mente?

Per le persone empatiche avvertire tanti stimoli dal mondo esterno significa dover sopportare a volte anche il peso dell’incomunicabilitá. Come spiegare tutto ciò che si sente senza apparire quantomeno strani?

Non esiste un solo modo, come non esiste un essere umano completamente uguale ad un altro, e nella mia ottica questo può essere meraviglioso ma al contempo anche pesante.

Sopratutto se si appartiene alla percentuale di popolazione terrestre che si è sentita incompresa per gran parte della propria vita.

Volevo parlarvi appunto del tema dell’incomunicabilità, trattato però attraverso diversi mezzi di comunicazione, in particolare attraverso il cinema. Mi è capitato spesso di vedere un film, magari di nicchia e poco conosciuto, che ha scatenato in me una serie di sensazioni tanto poderose da voler condividere con qualcuno l’esperienza vissuta. E quando ciò è accaduto, con mia enorme sorpresa, magari quel qualcuno ha trovato il film noioso, senza senso, o pesante, complesso, e tutte quelle emozioni che avevo provato improvvisamente erano state messe in dubbio.

Perchè quel libro aveva così tanto influsso su di me?

Cosa era accaduto? E’ percezione. Il mondo e i suoi stimoli vengono percepiti in modo diverso da persone diverse, e nel caso dei mezzi di comunicazione ci sono diversi tipi di impressioni a cui un’opera che sia letteraria, cinematografica, d’arte o musicale, viene sottoposta.

Ci sta il volere dell’artista/regista/scrittore/musicista, il suo intento, quello che lui ha riversato all’interno del mezzo di comunicazione, e ci sta quello che il lettore o chi guarda il film o osserva l’opera d’arte, o ascolta il brano, percepisce.

Quindi ho stilato una lista di film che oltre ad appartenere alla categoria dei miei preferiti, possono forse descrivere bene il mio modo di percepire il mondo attraverso i miei gusti.                                                           

  1. Crimson Peak: classica storia gotica di fantasmi dalla mente creativa e geniale di Guillermo Del Toro. E’ il 1887, Edith Cushing è una ragazza al di fuori del comune, che vuole vivere del suo talento letterario e dei suoi racconti, e che un giorno incrocia sulla sua strada Thomas Sharp, un baronetto alla ricerca di fondi per una macchina di sua progettazione per riscattare i giacimenti di argilla rossa sotto la sua dimora a Crimson Peak. Thomas chiede aiuto al padre di Edith, ex costruttore e ora ricco uomo d’affari, che sospetta una truffa nella proposta del giovane. Ma Edith e Thomas si innamorano e ben presto, dopo la morte del padre a causa di uno strano incidente, la giovane verrà condotta a Crimson Peak, dove conviverà con il marito, Thomas, e la bellissima e misteriosa sorella di quest’ultimo, Lucille. Ma spiriti e il passato misterioso e intriso di sangue di quella dimora porteranno Edith a indagare e scoprire realmente chi siano i due fratelli Sharp. Del Toro è riuscito a tessere una storia elegante, anche se la trama è molto semplice, e ciò che gioca a suo favore è l’impatto visivo, sia per costumi che per i fantasmi che penso abbiano una estetica originale quanto adatta all’ambientazione. La protagonista è un personaggio femminile unico nel suo genere, per questo considerato eccentrico rispetto alle altre donne della sua epoca, ma è fermamente decisa a non piegarsi alle circostanze. Lei vuole scrivere, ed è testarda e determinata in questo. La sua diversità è apprezzata da Thomas, poichè anche egli si sente incompreso, anche se per altre ragioni. La delicatezza della loro storia, l’amore visto come qualcosa che porta a sacrificarsi e a farsi anche del male, oltre che farne, rendono il tutto più intenso e passionale. Ma solo alla fine questo sentimento rivestirà un altro abito: quello della salvezza. Consigliato.                                
  2. Secretary: cancellate dalla vostra mente qualunque cosa riguardi “50 sfumature di grigio”, quella ridicola trasposizione cinematografica di un libro altrettanto assurdo, e guardate questa pellicola.Lee Holloway è appena ritornata a casa da una clinica psichiatrica dopo essere stata ricoverata per autolesionismo. E’ determinata a volersi guadagnare un posto nella società, così impara a battere a macchina e viene assunta come segretaria nello studio dell’avvocato E. Edward Grey. Una particolare sensibilità lega i due, prima professionalmente, poi personalmente. Nel film viene affrontanto il tema dell’autolesionismo, oltre che la sottomissione e il BDSM. Ho amato ogni singola inquadratura, ogni singola scena, e ogni momento che condividono i due protagonisti che riescono a trovare l’uno nell’altra una sorta di riconoscimento della propria persona a cui segue una accettazione della medesima. Le cause dell’autolesionismo di Lee sono legate ovviamente a ragioni che travalicano il semplice “volersi fare male”, poichè l’autolesionismo è solo una manifestazione di un disagio più profondo. Edward, da parte sua, è un personaggio unico, non facilmente interpretabile nei suoi comportamenti, che tenta di tenere tutto in un ordine maniacale e che con Lee trova finalmente la comprensione di cui necessitava. Vi consiglio di vederlo, è di una tenerezza e una delicatezza uniche,per quanto ciò sembri stridere con la tematica del bondage.                              
  3. Little Miss Sunshine: Olive è una bambina di sette anni il cui sogno più grande è partecipare alla competizione per Little Miss America, così insieme alla sua strampalata famiglia comincia un buffo viaggio on the road per partecipare al concorso. Credo che il punto di forza del film siano appunto i personaggi, non i tipici personaggi della famiglia classica, ma una serie di individui con i loro punti di forza, le loro convinzioni e le loro caratteristiche. Come il nonno, che ha aiutato la nipotina a preparare un singolare numero di ballo, o il fratello di Olive che ha fatto voto del silenzio per poi unirsi all’aereonautica, o lo zio che a causa di una delusione d’amore ha cercato di togliersi la vita. Un gruppo di persone unite dal sangue, che però forse in occasione di questo viaggio si ritrova davvero unito per la prima volta. Mi ha commosso, mi ha fatto ridere, mi ha fatto desiderare di possedere una macchina gialla tutta mia con freni non funzionanti. Olive vi farà innamorare, grazie alla sua dolcezza e alla luce che emana in ogni cosa che fa.                                        
  4. Non lasciarmi: tratto dal romanzo omonimo dell’oggi vincitore del Nobel per la Letteratura Kazuo Ishiguro, questo film è stata la prima vera prova per me del fatto che alcune cose che amavo non erano percepite nel medesimo modo dagli altri. La storia può essere definita distopica, ma considerati i progressi della scienza attuali non sembra poi così assurda l’idea che un giorno possano essere creati degli individui, clonati, solo per donare gli organi. Il tema delicato dell’ eugenetica si fonde con quello strettamente umano, mentre seguiamo la vita di alcuni di questi “ragazzi speciali” mentre entrano a far parte del mondo, cercando la propria identità in attesa del loro destino. Il racconto è profondo, stringe lo stomaco in una morsa, e lascia un segno che difficilmente si può ignorare. Guardatelo. Assolutamente.

E voi? Avete visto questi film? Ne avete altri da consigliarmi?

A presto 

Anna Elisa 

     

     

     

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    3 thoughts on “-Weird is the new black-

    1. Voglio assolutamente recuperare i primi della lista, mi hanno incuriosito tantissimo. Capisco la sensazione di cui parli in questo post. A me affascina moltissimo la differenza di gusti nelle persone, e talvolta mi piace anche constatare di aver apprezzato un film quando in molti non l’hanno fatto! Non lasciarmi mi ha lasciata con un buco allo stomaco per tutte le ore seguenti alla visione del film, mentre little miss sunshine non sono mai riuscita a vederlo bene e tutto, perché vedendolo sempre di sfuggita, sono sicura di non averne colto la bellezza.
      Se posso consigliarti un film che mi ha fatto stare due giorni “male” ( ma male in senso positivo, cioè mi ha colpito anche se il tema ti distrugge se riesci a coglierne la potenza e l’importanza) è “her” di spike jonze. Ho fatto una recensione sul mio blog di questo film per quanto l’ho amato e per quanto mi ha colpito (un pugno allo stomaco). Se lo guardi fammi sapere che sensazioni hai avuto 🙂 (e guardalo in lingua originale con i sub se puoi )

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      1. Conosco benissimo Her, e lo avevo quasi inserito nella lista insieme anche a Lost in Translation della Coppola che è uno dei miei film preferiti, ma non mancherò di parlarne. Leggeró sicuramente la recensione! Ma posso già dirti che quel film mi ha davvero scavato il cuore: veramente bellissimo.

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        1. Sono felicissima di sentirti dire che ti è piaciuto, per me il tuo parere conta tantissimo perché vedo che abbiamo gusti abbastanza simili 🙂 Non vedo l’ora di finire gli esami per poter guardare i film che hai consigliato in questo articolo!

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