-The Big C-

Ogni giorno ciascuno combatte una battaglia, e che si vinca o che si perda bisogna continuare a combattere. É fondamentale, tenetelo bene a mente.

La mia teoria è che non esiste una battaglia che valga più di un’altra: abbiamo ciascuno la misura delle nostre lotte, ma quasi mai quella della nostra forza e indipendentemente dalla guerra che affrontiamo ne usciremo comunque diversi, più consapevoli di ciò che siamo capaci di sostenere.

Ci sono lotte contro nemici invisibili, ma presenti: quelli che sai che esistono e vedi solo tu, o quelli che vengono fuori improvvisamente e tutti riescono a vedere.

Inutile nasconderlo, non perché te ne vergogni ma perché non vuoi leggere negli occhi altrui quanto la lotta ti stia logorando.

“La Grande C” non vi dirò cosa sia, forse alcuni di voi lo capiranno subito, altri invece magari no, ma sappiate tutti che potete dargli il significato che preferite, in fondo è un nemico e nessuno può dirvi quale debba essere il vostro.

Ho pensato alla mia grande C, quella che mi occupa casa da mesi ma che in cambio ha portato anche un po’ più di colore.

Insomma per me poteva tenerselo: di foulard ne abbiamo già abbastanza e non è che in casa ci piacciano molto, però l’arte di essere donna sta nel trasformare una necessità in un vezzo.

E mia madre è una maestra in questo.

Ma il mio pensiero oggi va a quei film che mi hanno mostrato “La Grande C” come quello che è: un ostacolo, un incidente, un contrattempo, una occasione.

Troppe definizioni forse, ma questo dipende un Po’ da voi: la parola occasione è quella che più di recente ho assimilato inserendola nella mia riflessione. Quando attraversiamo un momento davvero brutto, negativo, oscuro, per qualsivoglia ragione, io credo che trovare comunque un qualcosa di positivo possa davvero ribaltare la situazione.

Vi sono certo le dovute eccezioni, e io stessa ho faticato ad accettare determinati eventi che mi hanno schiaffeggiato nella mia vita, ma nel limite del possibile ho cercato di scavare e trovare qualcosa che mi rendesse più semplice lottare, una motivazione del perchè una determinata cosa fosse accaduta a me.

Ho cominciato a pensare: e perchè non a me? E tutto ha subito una trasformazione. Io stavo vivendo un momento difficile, e io ero abbastanza forte da attraversarlo, uscirne acciaccata magari, ma non soccombere ad esso. Non vi erano limiti di tempo per farlo, avevo tutto il tempo necessario a capire cosa fare, ad adattarmi, ed è stato con questo spirito che ho affrontato l’elefante che ha occupato casa mia da quasi un anno.

Non ero io la diretta interessata, non ero io quella che doveva entrare in campo armata solo del suo corpo, di volontà e determinazione ad affrontare la lotta, perchè si sa che i mezzi sono quelli che sono a volte, ed essere decisi è l’unica ancora a cui ci si può appigliare. Io ero l’osservatrice, ma era comunque un ruolo. Ho lottato con mia madre, ho dato supporto, ho nascosto reazioni spropositate senza però limitarle, era come prendere aria qualche istante prima di immergersi di nuovo in apnea, e ogni volta riuscivo a migliorare di più la mia respirazione.

Ogni volta i miei polmoni erano più provati, ma anche più forti.

E’ strano come la realtà sia disarmante e sorprendente allo stesso tempo, e la Grande C mi ha insegnato a mettere ogni cosa nella giusta ottica. Non auguro a nessuno di dover capire certe cose tramite una esperienza negativa, ma considerato che ci sto ancora passando sento di dirvi di non preoccuparvi mai delle piccole cose, non all’eccesso, non più di quanto il vostro cuore e la vostra mente possa sostenere.

Preoccupatevi di vivere. Di vivere bene, sfruttando ogni istante, e anche se può sembrare scontato credetemi per me, qualche mese fa, non lo era.

Ciò che ci è stato concesso, la vita, è qualcosa di straordinario, perchè possiamo farne ciò che desideriamo, in ogni declinazione, siamo insomma organismi pieni di meraviglioso potenziale.

Ora però, dopo questa lunga introduzione, volevo lasciarvi con una lista di film che secondo me hanno affrontato il tema della Big C in modo efficiente, a volte divertente, ma sempre in modo molto intelligente.                                                                                                      quasi-amici.jpg

  1. Quasi amici: film francese esploso anni fa, ma che la sottoscritta ha visto relativamente tardi trovandolo divertente quanto commovente. Già, sembra un paradosso, eppure la storia narrata (che tra l’altro è vera) mi ha comunicato speranza e forza, oltre farmi sorridere ben più di una volta. Il ricco aristocratico Philippe  assume Driss , ragazzo di periferia appena uscito dalla prigione, come badante personale. Per dirla senza troppi giri di parole, la persona meno adatta per questo incarico. Siamo di fronte a due universi opposti che si scontrano di continuo ed inevitabilmente, ma da questa iniziale contraddizione nascerà una profonda e genuina amicizia che farà evolvere entrambi i personaggi verso la versione migliore di se stessi.                                                                                                                       amore_e_altri_rimedi_10.jpg
  2. Amore e altri rimedi: io non sono una amante delle commedie romantiche, se non di quelle che riescono a lasciarmi qualcosa, un sottile messaggio di fondo su un amore che di certo non è mai sempre rosa e fiori, ma in cui i due coinvolti siano disposti a lavorare per far funzionare le cose (ovviamente quando ne vale la pena). Questo film travestito da commedia romantica, parla di Maggie, una ragazza giovanissima a cui è stato diagnosticato il Morbo di Parkinson e che forse con questa consapevolezza, si comporta da vera “stronza” nascondendosi dietro la promiscuità e i rapporti veloci; dall’altra parte abbiamo Jamie, un ragazzo brillante ma insicuro che lavora benissimo come rappresentante farmaceutico nascondendosi dietro la mediocrità per evitare di mettersi alla prova e rimanere deluso. I due si incontrano, scoppia la passione, ma poi accade qualcosa di inaspettato, si innamorano ritrovandosi costretti ad affrontare le loro personali paure sui rapporti.  E’ interessante come questo film faccia capire quanto sia necessario a volte trovare una persona con cui condividere la propria vita, anche se non un compagno o compagna, perchè il conforto è una dote che tutti dovremmo ricevere.                                                                                                                      a-beautiful-mind_03.jpg
  3. A beautiful mind: questo è tra i miei film preferiti da sempre, ricordo di averlo visto al cinema, di aver comprato il DVD e di averlo consumato tante le volte in cui l’ho rivisto. Si tratta della storia del matematico economista americano John Nash, malato di schizofrenia, condizione con cui ha dovuto convivere per tutta la sua vita. Il film racconta il periodo di studio a Princeton, il matrimonio con Alicia sua moglie, il lavoro, i problemi legati alla sua patologia e di come influenzassero ogni aspetto della sua vita quotidiana, fino al premio Nobel per l’economia di cui fu insignito nel 1994. Trovo sia un film straordinario, emozionante, intenso e anche molto delicato. La sceneggiatura è straordinaria, e credetemi se vi dico che vi coinvolgerà completamente.                                                                                                                             Dallas-Buyers-Club.jpg
  4. Dallas Buyers Club: il film che ha regalato un Oscar a Matthew McCounaghey, che per me in questo film ha dato la sua migliore prova recitativa. Ron Woodroff  vive come se non ci fosse un domani, durante gli anni’80, non credendo alla medicina ma dedicandosi solo a droghe e alcool. La scoperta di non avere realmente un domani a causa della contrazione del virus HIV lo porta ad affrontare un percorso complesso, non solo per la mancanza di trattamenti veri e propri (essendo tutta in fase sperimentale), ma soprattutto contro il pregiudizio dei più bigotti che hanno identificato nell’AIDS una sorta di “punizione divina” per comportamenti secondo loro che vanno contro la morale (gli omosessuali erano i più colpiti da questa malattia venerea). Ciò che è straordinaria è l’evoluzione del personaggio di Ron, che parte con l’essere egli stesso un uomo che si disinteressa degli altri concentrando le sue energie solo su se stesso, per trovare una vocazione nel cercare di aiutare altre persone che vivono la sua condizione non solo di malati ma anche di emarginati.

E voi? Avete qualche pellicola da consigliarmi sul tema? Sarei molto curiosa di conoscere le vostre opinioni.

A presto

Anna Elisa

 

Advertisements

4 thoughts on “-The Big C-

  1. Questo post ha una forza incredibile, dà un’importante spunto di riflessione e, nel mio caso, anche una spinta (che fa sempre bene!)
    Per quanto riguarda I film, ho purtroppo visto solo “Amore e altri rimedi”, ma conto di rimediare presto per gli altri.

    Inserirei nella lista anche Me Before You”, che ne.pensi?

    Liked by 1 person

    1. Oh si anche se non lo avevo inserito perché il film ancora non l’ho visto! Però so che affronta la tematica in modo molto dolce! Grazie per i complimenti, sono felice ti abbia comunicato forza💚

      Like

  2. È già la seconda volta che mi colpisci per la sensibilità che dimostri nei tuoi post. Questa volta hai dimostrato anche coraggio, perché coraggio ci vuole per aprirsi e mettersi in gioco esprimendo idee personali e intime, soprattutto se per noi sono importanti. Anch’io ho attraversato un periodo difficile. Ho tenuto duro e ho continuato ad andare avanti, fiducioso che prima o poi avrei trovato una soluzione, e così è stato. Può sembrare una frase fatta, ma quel periodo ha davvero determinato la persona che sono ora.
    Come nel tuo caso, anch’io cerco di raccontare quello che ho imparato sul mio blog, anche se mi sto mettendo in gioco solo un passo alla volta e sto usando le parole di grandi autori per raccontare, di settimana in settimana, pensieri che in fin dei conti sono miei. Il tuo post mi ha emozionato, perché anche io proprio nei momenti più difficili ho riscoperto il valore intrinseco della vita e la sua importanza. I film li ho visti tutti eccetto “Amore e altri rimedi”, che a questi punti voglio vedere molto presto! Gli altri li adoro tutti e tre, veramente grandi film, non saprei dire quale preferisco.
    Se me ne viene in mente un altro da consigliarti aggiungo un commento dopo. 😉

    Liked by 1 person

    1. Sono davvero contenta se ciò che scrivo possa arrivare e in qualche modo essere anche di aiuto. Il mio percorso è ancora lungo, ma è un viaggio che sto affrontando giorno dopo giorno cercando sempre di non abbattermi. Ti ringrazio per il feedback E aspetto assolutamente tuoi consigli appena ti verrà qualcosa in mente.

      Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s