– “Vincent Van Gogh: Tra ricordi e colori”: review –

Quando la Istos Edizioni mi ha contattata mesi fa non potevo essere più felice: avevo spulciato il loro catalogo e mi ero istantaneamente innamorata dei loro volumi dedicati agli artisti, in particolare di quello su Van Gogh.

Troppo timida e troppo poco sfacciata per chiedere di poter leggere quel libro, ho accennato a quanto mi avesse colpita quella collana in particolare, e loro son stati così gentili a inviarmi proprio il volume tanto desiderato.

Vincent Van Gogh è uno dei miei artisti preferiti, ma solo recentemente ho deciso di approfondire la sua figura di uomo oltre che di pittore. Tra tutte le biografie e le raccolte di epistole scritte di suo pugno, e tra i volumi dedicati esclusivamente alla sua arte, “Vincent Van Gogh: tra ricordi e colori” di Miriam Fileti Mazza, si inserisce come una boccata di aria fresca e nuova nel panorama biografico di questo pittore.

La storia è narrata dallo stesso Vincent che ripercorre gli ultimi mesi della sua vita, dal presente soggiorno nell’istituto Saint-Paul-de-Mausole ai flashback dei suoi spostamenti tra Anversa, Nuenen e Arles prima del ricovero, fino alle ultime settimane a Auvers-sur-Oise.

La bellezza del romanzo sta nel continuo descrivere il mondo circostante come un insieme di tinte, di sfumature e colori, proprio come attraverso gli occhi del pittore: c’è il blu, il rosso, l’arancio, il giallo.

La sua tecnica sembra aggredire la tela, egli si affretta a dipingere per fermare il momento e ciò che sta guardando, esattamente mentre avviene e come avviene nella sua mente, e questa potenza di intenti e sensazioni arriva fino al lettore.

Il linguaggio usato è scorrevole e stimolante. Ci sono anche immagini sparse per tutto il libro, schizzi e quadri del pittore che accompagnano la narrazione rendendola più reale, come un diario in cui l’artista sembra aver raccolto le sue ultime memorie visive e olfattive.

La distribuzione dei colori, il loro abbinamento, riproducevano la materia dei pigmenti. In cielo e sul mare c’era già un quadro dipinto, e nel quadro dipinto si custodivano la realtà e la forza della natura.

Per Van Gogh ogni luogo, anche il più squallido all’apparenza, porta su di sé una bellezza vivida che egli cerca di catturare sulla tela, con tratti del pennello che rispecchiano perfettamente la sua indole e il suo istinto, ciò che lo ha reso ad oggi uno dei pittori più apprezzati e ricordati.

Egli spiega anche come la necessità di creare, di vivere attraverso la sua arte in ogni senso, sia un bisogno febbrile e continuo che non lo abbandona mai.

E la domanda sorge spontanea: come può un uomo così attaccato alla vita in ogni sua sfaccettatura, così tremante di fronte alla luce del sole, aver inseguito con altrettanta spasmodica energia la morte?

La follia per Van Gogh è un compromesso inevitabile al genio creativo: ne parla come di attacchi improvvisi, allucinazioni, a volte nemmeno ne ha memoria, ma ne accetta la presenza.

Non ho mai avuto paura nell’oscurità, perché riuscivo comunque a vedere e a godere dei colori.

L’unica cosa che sembra urtarlo è non riuscire a creare come vorrebbe, come sente, quando ne avrebbe bisogno, a causa ad esempio dell’attesa per le tele alla clinica dove è ricoverato.

Racconta tra le tante cose dei conflitti avuti con altri pittori, tra cui Gauguin, a causa del suo carattere irruento e prepotente, poichè mentre da un lato vorrebbe influenzare ed essere influenzato a sua volta dal lavoro di altri pittori, dall’altro il suo impeto lo porta a riuscire a confrontarsi solo con se stesso. Vincent non accetta compromessi, non nella creazione.

Sono felice di averlo letto: è stato un viaggio in una mente complessa e straordinaria. É stato come essere seduta accanto a Vincent mentre racconta la sua storia: mi ha coinvolta profondamente senza sforzo.

Vi consiglio assolutamente di recuperarlo e leggerlo, specie se amate questo artista o se siete anche solo semplicemente curiosi.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

A presto

Anna Elisa

 

 

 

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3 thoughts on “– “Vincent Van Gogh: Tra ricordi e colori”: review –

  1. Quando libri del genere diventano a loro volta opere d’arte 😍 poi Vincent van Gogh e la sua storia sono una scoperta continua!

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