-This is Halloween: spooky books.-

Eccoci alla seconda parte della classifica, quella dedicata a un’altra delle mie cose preferite al di sopra di tutto: i libri, o meglio i libri horror per intenderci, che fanno parte da sempre della mia comfort zone.

La mia passione per la lettura in fondo è esplosa grazie a un romanzo del Re dell’Horror, Stephen King, ovvero “Le notti di Salem” (che vi consiglio caldamente di recuperare), e da allora non si è più fermata.

Non vi nascondo che però mi risulta difficile rinunciare a un libro di King a favore di uno dello stesso genere, ma di un altro autore, perchè questo scrittore scatena in me un mix di emozioni contrastanti che vanno dal genuino orrore fino all’empatia inevitabile per i personaggi meravigliosi che costruisce (e che spesso uccide con crudele freddezza) a cui mi risulta difficile rinunciare.

Ma nel corso del tempo ho sperimentato, ho letto anche altro al di fuori della mia “King zone” e ho scoperto altri scrittori che riuscivano a donarmi un insieme di emozioni del tutto nuove, ma calde e familiari come quelle sperimentate con i romanzi dell’orrore a me cari.

Ecco perchè ho deciso, come nell’articolo precedente, di dividere la classifica in due: diciamo per i “masochisti del brivido” e per gli “sperimentatori occasionali dell’inquietudine”, e come al solito aspetto anche i vostri consigli.

SPOOKY BOOKS

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  1. It: comincio col dirvi che questo libro è in lettura ancora, ma mi ha presa e terrorizzata talmente tanto che non potevo non inserirlo in questa classifica. Ho letto abbastanza di Stephen King da sapere cosa aspettarmi dai suoi libri, ma non tanto dalla trama e dai suoi twist, piuttosto dalle sensazioni che le sue storie mi regalano ogni volta. It è stato un vero tuffo nel passato: è il King della mia adolescenza, quello incontrato la prima volta alle bancarelle del mare dove presi quella copia delle “Notti di Salem” ancora profumata di salsedine perchè la portavo ovunque, il King che mi faceva rimanere sveglia di notte perchè dovevo sapere come sarebbe andata a finire, lacrime o non lacrime. E contiene tutto quello che si può amare di questo scrittore. E poi a Ottobre è prevista l’uscita del nuovo film tratto da questo libro. Va letto!                                                                                                   8d53fb0ee20bb01367557bcae83b08d5_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpg
  2. Abbiamo sempre vissuto nel castello: romanzo gotico scritto da Shirley Jackson è stata una scoperta di qualche anno fa, soprattutto grazie allo zampino di King che sembra aver preso spunto da lei nella sua narrativa. La Jackson non ama lo spavento facile, preferisce che sia il lettore a plasmare nella sua mente l’orrore tramite la sua scrittura evocativa ed elegante, e ci riesce perfettamente. Una famiglia avvelenata misteriosamente con tre soli membri sopravvissuti al massacro, una casa diroccata e morente che li ospita in un susseguirsi di riti giornalieri che sanno di disturbante, fino alla scoperta della verità. Della stessa autrice vi consiglio anche “L’incubo di Hill House” di cui esiste anche una trasposizione cinematografica.                                                                                                  trasferimento
  3. I racconti dell’orrore di Edgar Allan Poe: nulla grida al mio inconscio e lo terrorizza più dei racconti di questo scrittore, che mi ha fatto scoprire l’amore verso il genere gotico, oltre che verso l’horror. “Il cuore rivelatore” e “Il pozzo e il pendolo” rimangono tra i miei preferiti, ma ogni racconto scritto da Poe getta il lettore in una morsa da cui difficilmente riesce a liberarsi se non alla fine della storia, affascinato e inquietato. Sono facili da reperire anche su Internet, e a proposito del “Cuore rivelatore” vi suggerisco di recuperare anche il corto animato narrato da Jason Mason. Vi lascio il link qui sotto:                                                                                             https://www.youtube.com/watch?v=k7d7qVgNj8g

 

Ora passiamo ad altri tre libri, quelli che mi fanno pensare ad Halloween, ma che non sono esattamente storie dell’orrore classiche.

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  1. Coraline: avevo intenzione di aggiungere il film tratto da questo libro di Neil Gaiman nella classifica precedente, ma poi ho pensato di parlarvene direttamente qui. Non posso dimenticare la citazione di Niccolò Ammaniti sul retro copertina della mia copia che recita: “Leggete questo libro ai vostri figli, li avrete in pugno”. Ed è esattamente così, perchè io stessa adulta ho fatto fatica a dormire dopo averlo letto. Celato sotto l’aspetto di un libro per ragazzi, Coraline narra la storia di una bambina con una vita che non le piace, con genitori che la ignorano e che scopre una porta nella sua casa che la porta in un altro mondo, speculare al suo, dove una madre uguale alla sua, se non per gli occhi che sono due bottoni neri, le chiede di diventare sua figlia promettendole di darle tutto ciò che desidera. Bello vero? Se solo non fosse una oscura e spaventosa trappola. Vi consiglio di leggerlo e di vedere anche il film. Uno dei miei preferiti di sempre. Ah! Esiste anche la graphic novel.        Drive-in-Joe-R.-Lansdale-250x368
  2. La trilogia del Drive-In: passiamo a un genere che più che horror puro può essere a mio parere definito “splatter” e “comico” ma non per questo meno meritevole di essere messo in classifica: scritti da Joe R.Lansdale vanno giù che è un amore. Non avrete incubi ve lo assicuro, nè vi guarderete circospetti girando l’angolo dopo un corridoio buio, ma penserete a quanto sia allucinato e perverso il racconto che si snoda in questi tre libri. Si parte da una meteora rossa che si schianta al centro di un Drive-In, nel bel mezzo di una maratona horror, e improvvisamente il caos. Le persone rimangono intrappolate all’interno di quello spazio, perchè fuori il mondo e le sue regole sembrano non esistere più, e questo porta a conseguenze devastanti e grottesche, ma anche divertenti. Inoltre aggiungete anche la evidente denuncia al consumismo americano ed è amore assicurato.                                                                     Stephen_King_Misery_cover.jpg
  3. Misery: romanzo di King a mio parere tra i più disturbanti, che non considero un horror puro, ma piuttosto la narrazione di una storia dai contorni così verosimili da essere forse ancora più spaventosi. Uno scrittore fa un incidente durante una tempesta di neve mentre sta tornando a casa, e viene salvato da una donna che decide di portarlo a casa sua per prendersene cura fino a che la strada non sia di nuovo agibile. O almeno così pensa il protagonista, senza minimamente immaginare l’incubo in cui è appena entrato.

Bene questi sono i miei consigli, ora aspetto i vostri mentre preparo il prossimo articolo che riguarderà le serie tv che reputo adatte al periodo!

A presto

Anna Elisa

 

 

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3 thoughts on “-This is Halloween: spooky books.-

  1. Leggendo questo nuovo articolo dedicato ai libri mi sono venuti in mente “American Psycho” di Bret Easton Ellis e “Lo strano caso di Dr Jekyll e Me Hyde” (anche se ammetto che soprattutto quest’ultimo non può essere definito propriamente un libro horror o simile lo ammetto :p)

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